Risposta pubblica all'amico/collaboratore Simone Lovati...
Dopo un confronto serale su organigrammi, persone e loro motivazioni Simone mi propone il seguente riferimento:
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Voglio rispondergli pubblicamente in quanto penso che le questioni alla base siano comuni a molte aziende.
Ancor meglio: non tanto una risposta quanto una totale condivisione e alcune mie immancabili osservazioni.
La questione di fondo è la motivazione.
Vi ripropongo l'About this talk offerto da TED sul loro sito:
"Dan Pink, analista di percorsi professionali, esamina il complesso problema della motivazione, cominciando da un fatto che gli esperti di scienze sociali conoscono ma che la maggior parte dei manager ignora. Le ricompense di tipo tradizionale non sono sempre così efficienti come si pensa. Ascoltate queste storie illuminanti -- e magari fatene tesoro."
In sintesi: i meccanismi di stimolo classico non servono + ed anzi possono essere deprimenti.
Non sono i soldi, le direttive a dare i risultati ma anzi spesso sono un limite al loro conseguimento.
Non sono ne un imprenditore ne rivesto cariche dirigenziali, per essere chiari.
Il concetto è che nelle economie occidentali conta creare, innovare, inventare.
E' l'arma per differenziarci dal low-cost, dall'automazione...è il ns posizionamento per stare in tema.
Per creare non servono incentivi economici o contesti "autoritari" soggetti al max controllo. Questi rischiano di annichilire la creatività che vuole "tranquillità, contesto ideale".
Servono per dirla alla Dan Pink: AUTONOMIA, PADRONANZA, SCOPI.
I sono un po' vecchio e parlo di: libertà, competenza e....
Lo dico con una frase che è meglio: essere gratificati dal proprio lavoro, dire queste sono soddisfazioni, voglia di imparare.
Dopo la condivisione, le mie osservazioni.
Ma allora si può ancora motivare?
Per me si può solo creare il contesto ideale poi il punto è sulla scelta delle persone adatte.
Se una persona vede il lavoro come obbligo, prassi, consuetudine, hai voglia a motivarlo!
Bisogna individuare persone che vedono il lavoro come un loro scopo personale non solo economico.
Bisogna trovare persone che vedono gli obiettivi della azienda come indirizzi utili a realizzare i suoi scopi.
Dalla motivazione alla creazione del contesto,
dalla motivazione alla scelta delle persone.
Per vincere le sfide le aziende necessitano di creatività.
La creatività si ottiene da collaboratori liberi che vedono nel lavoro parte della propria realizzazione umana.