Posterous theme by Cory Watilo

Perchè parlare...

Ridacchio mentre provo a dare un senso alle parole che scrivo.
Un logorroico come me dovrebbe chiederselo ogni volta che inizia a conversare, più che porlo come titolo di un post di marketing.
Sento già la pletora di assensi di amici, collaboratori e clienti.

Ma torniamo a temi meno personali.
Perchè conversare in rete, in quali circostanze soprattutto.

Se esiste una generica discussione su un tema affine all'operare dell'azienda.
Non provare a piazzare ma porsi come quello che siamo ovvero i professionisti del settore.

Se c'è un evidente bisogno di assistenza ad un ns cliente che invece di dialogare direttamente con noi si appella alla rete.
Un moderno ed efficace customer care.
Pensate alla differenza: di norma tutti si lamentano per la loro incapacità o ancor più per la difficoltà a porsi in collegamento, noi addirittura troviamo l'appello di aiuto del cliente nel buzz della rete.

Per creare un rapporto diverso, interattivo e non gerarchico con il cliente.
Io azienda comunico il cliente subisce, sorpassato da l'azienda dialoga con il cliente.
Prendere il discorso per usare un termine della vita comune con un blog, con FB o FF.

Più delicato l'intervento in una discussione che ha ad oggetto in senso critico il ns brand.
Dipende dalla ns capacità di trovare le giuste regole di ingaggio e non meno dal non essere "bigotti" di alcuni amministratori di piattaforme.
Da non trascurarsi l'aleatorietà umana nella scelta interventista.