Posterous theme by Cory Watilo

L'aggiunta dei contenuti "social" in Google

Google

 

Google e chi altri, implementa la funzionalità di monitorare il buzz generato tra i propri contatti nei social network.
Basta importare nel proprio profilo le specifiche delle piattaforme a cui si è iscritti.
Non solo: possibilità di filtrare i risultati in base alla fonte di provenienza (blog, forum...)
Vedo ciò che si dice, il brusio delle persone su un determinato tema, brand o prodotto.

La verità è che google capisce la novità rappresentata dalla qualità delle informazioni: il giudizio, le valutazioni delle persone.
Una cosa è se il mio brand è presente su un sito, viene menzionato per un evento o promosso su un portale di e-commerce (ovvero la serp classica); un'altra è il giudizio che ne da una persona, potenziale acquirente o comunque elemento capace di influenzare il giudizio altrui. 

Si monitora il buzz perchè il giudizio è terzo rispetto alla provenienza e quindi ha un valore per chi lo legge cioè influenza tanti lettori.
Si guarda al buzz in quanto è una forma di ricerca di mercato non viziata da contesti simulati.

Consiglio in chiusura questo chiaro post di  Juliette Bellavita su BlogoSfere.