Posterous theme by Cory Watilo

La realtà per comprendere i social network.

Leggendo questo bel post di Nicola Mattina che riprende i contenuti di un suo articolo uscito oggi su Nova24, mi sono ritrovato molto nel concetto di paragonare un social network con l'equivalente nella dimensione della vita reale. Mattina e il suo collaboratore il prof.Davide Bennato dell’Università di Catania parlano in maniera più dotta di metafora evocata da ogni social network, io mi limito a dire che il web è uno strumento che enfatizza logiche della vita reale e da questa deve trarre ispirazione. Myspace la cameretta, Facebook lo spazio caffè, Linkedin l'ufficio e da queste analogie si possono trarre anche quelle che possono essere definite le speranze di vita delle piattaforme ovvero la loro longevità. Non vado oltre sul concetto e vi rimando alla fonte per approfondimenti, io mi limito a dire che bisogna prendere spunto dalla vita che viviamo. Io ho la personale convinzione che le piattaforme di conversazione siano più adatte alla logica del networking perchè appunto ripropongono il concetto di conoscere le persone attraverso lo scambio di idee. 
Sempre Mattina offre la seguente definizione:"Danah Boyd, social media researcher di Microsoft, sostiene che un sito di social networking è tale quando gli utenti possono: a) costruire un profilo pubblico e semi-pubblico attraverso cui instaurare relazioni; b) usare la piattaforma per articolare liste di contatti con cui condividere una connessione; c) condividere con altri i propri personali contatti". Appunto condividere con altri i propri personali contatti, la logica dei social network: in sei passaggi tutto il mondo...(o quanti sono secondo la nota legge). Per me estendere il proprio network non si fa condividendo i contatti, che spesso e volentieri rimangono numeri sul proprio profilo, ma scambiando idee con soggetti promossi dal proprio network. La possibilità di seguire una persona perchè ha detto un cosa intelligente senza essere invasivi chiedendo connessioni, condivisioni o altro. La realtà ci insegna che si diventa amici non perchè si è amici di un qualcuno ma per affinità di idee. Una piattaforma favorisce le conoscenze se stimola lo scambio di idee, se ha questo come fine e non la condivisione dei contatti.
Al posto della condivisione dei contatti, favorire la condivisione delle idee dei contatti.

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1 Comment

Jul 09, 2009
Dario Ferrigato said...
Il limite è che strutturale: è impossibile fare conoscenza se per farlo devo chiederti subito tutti i contatti. Ma in fondo non vogliono nemmeno esserlo...

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