E-mail marketing e privacy: un dura convivenza...
Scrivo stimolato dalla partecipazione ad un evento realizzato dagli amici di ContactLab, ieri sera presso la DesignLibrary (Milano, via Savona 11).
Ottimi i relatori:
Luca Bolognini, Presidente Istituto Italiano per la Privacy
Massimo Fubini, AD ContactLab.
Luca Bolognini, Presidente Istituto Italiano per la Privacy
Massimo Fubini, AD ContactLab.
Interessanti le tematiche trattate.
Due prime riflessioni.
Credo che l'e-mail marketing sia metodica da ben calibrare. Farla perchè si è studiato esser utile e non banalizzare il marketing in uno "sparare" nel mucchio.
Affidarsi quindi solo a seri professionisti e in questo senso ContactLab è indiscutibilmente il riferimento.
Poi ascoltando le normative, stringenti, puntuali mi dicevo quanto questo paese e l'Europa tendano ad una perfezione che poi stride con taluni lassismi, irregolarità macroscopiche. Perfetti per poi vivere nel concreto in totale assenza di regole.
Ma torniamo a temi meno generali.
Riporto schematicamente alcuni miei appunti della serata in quanto credo che possano interessare a molti nelle loro pratiche di marketing:
- le regole che seguiranno valgono per gli strumenti telematici (e-mail, sms...) in quanto il legislatore ha compreso la loro maggiore invasività e pericolosità a fronte del basso costo. Meno cari, rispetto ad es. alla posta tradizionale e quindi uso massivo
- se il contatto è business posso mandargli una mail purchè non sia una manifesta promozione commerciale
- i list broker vanno responsabilizzati nel senso che bisogna far loro dichiarare l'esistenza del consenso all'invio di comunicazioni rispetto ai contatti che ci propinano
- il consenso va richiesto anche nel caso in cui ci vengano trasferite vere e proprie liste di contatti ovvero devono dichiarare l'esistenza del consenso al passaggio a terzi
- è buona prassi prima di ogni azione l'effettuazione di una richiesta di reale esistenza del consenso da parte dei destinatari
- la profilazione degli utenti oltre che subordinata a consenso, è sottoposta a limiti temporali di detenzione del dato evinto
- è stata approvata una nuova direttiva europea, di cui bisognerà comunque valutare il recepimento, secondo cui, essendo gli stessi Ip (anche dinamici) dati sensibili (hanno la potenzialità di far risalire all'utente), ogni azione pubblicitaria on-line (SEM sia sui motori che nei circuiti) e in generale ogni tracking dovrà prevedere una evidente informativa e il consenso dell'utente. Non più un link nascosto ma qualcosa di evidente e un consenso che si trarrà dalle configurazioni privacy del browser
Chiudo con un bel consiglio di Fubini: quando mandate una mail fate riferimento al momento del consenso per creare un rapporto con l'utente.