Cultura, territorio urbano, marketing...
Nella voglia di partecipare ad un importante momento culturale della mia Milano, trovo l'ispirazione per pensare a diversi paradigmi di marketing.
STANZE E FUTURO - La rinascita del Naviglio Grande nell'interpretazione di Vittorio Gobbi
"Milano Città d'acqua - EXPO 2015"
"Milano Città d'acqua - EXPO 2015"
...il dettaglio del citato momento.
L'artista, pittore, pensatore nonché amico Vittorio, racconta un percorso "navigando" nella storia dei navigli.
Dall'ideatore Leonardo sino alla proiezione futura del prossimo EXPO, attraverso la rinascita dei quartieri limitrofi e la riprogettazione del ponte di ferro attiguo alla Canottieri Milano.
Un ponte icona mediatica ed evidente metafora di un collegamento con il passato.
Un filo conduttore che lega l'oggi con il primo designer milanese ovvero Leonardo.
Navigli ideati ieri per trasportare e quindi con valenza economica, corsi d'acqua oggi capaci di esprimere grandi potenzialità di sviluppo per la città meneghina.
Ideale epicentro di un marketing territoriale che sembra sempre più permeare i valori del prossimo Expo.
Un contesto poi quello della mostra calato nella splendida palazzina di Zona 6 che manifesta ancora di più come il marketing applicato al territorio possa giungere sino alla dimensione di "spicchio" di città e perché no, quartiere.
La sintesi ottenuta dal Comune nel naming SEICENTRO, esplica meglio di ogni mia altra parola.
Ed infine una mostra ovvero quell'atto culturale votato alla fruizione di un'opera mediante la sua diretta visione.
Territorio e cultura si fondono, portandomi a parlare di un'altra categoria della disciplina, il marketing culturale.
"Marketing Culturale: insieme di attività volte a identificare e raggiungere un pubblico appropriato per la creazione artistica, senza condizionarla, cercando da un lato di soddisfare i bisogni e i desideri di tale pubblico nel modo più efficiente ed efficace possibile, dall'altro di ottenere il miglior risultato economico finanziario possibile" (Argano)
Una definizione che introduce correttamente il tema della finalizzazione economica che però, soprattutto nella dimensione pubblica, deve essere lungimirante e scorgere i risultati di lungo periodo.
La cultura sempre più strategica nella promozione di un territorio, i cui ROI devono essere valutati in periodi più estesi e soprattutto calcolando le diverse esternalità che produce.
Effetti, che in un nuovo modo di pensare la ricchezza delle nazioni, devono contemplare il valore del bello, il beneficio del sapere...
